SULMONA PRESENTATI I PALII DELLA GIOSTRA EUROPEA DELLA PACE E DEI BORGHI PIÙ BELLI D’ITALIA

Si è tenuta questa mattina nella sala consiliare del Comune di Sulmona la cerimonia di presentazione ufficiale dei palii della XXIII Giostra d’Europa e della Pace e della XVII Giostra dei Borghi più belli d’Italia. Un momento carico di emozione e simbolismo, celebrato alla presenza delle delegazioni italiane e straniere che partecipano alla manifestazione. I due drappi verranno assegnati questa sera al termine della terza e conclusiva giornata di gare in programma in piazza Maggiore.

A firmare le opere sono stati i rappresentanti delle località vincitrici della scorsa edizione: Zante per la Giostra d’Europa e Anversa degli Abruzzi per la Giostra dei Borghi. Il palio di Anversa, realizzato per la terza volta dall’artista Loreta Almonte, unisce i simboli religiosi e territoriali del borgo – San Michele Arcangelo, la Madonna della Consolazione e San Marcello – con due cavalieri in corsa all’anello, sormontati dagli elmi con i pennacchi dai colori del borgo e della Giostra.

Il palio europeo, invece, porta la firma degli artisti di Zante Maria Pouliezou, Giannis Milesis e Babis Sigouros. L’opera raffigura nella parte alta il simbolo della Giostra di Zante, al centro l’arco veneziano – a memoria dell’antica dominazione – sotto il quale appaiono una dama e un cavaliere. In basso, le bandiere di tutti i partecipanti dell’edizione 2025, con quella italiana posta al centro.

La cerimonia si è aperta con il saluto del presidente del Consiglio comunale, Franco Di Rocco: “Vi do il benvenuto e vi auguro giornate ricche di tradizione, emozioni e cultura. Sentitevi parte della nostra città.”

A seguire, il messaggio del sindaco Luca Tirabassi: “È un onore accogliere le delegazioni estere e quelle dei Borghi più belli d’Italia. La Giostra è occasione di unione e fratellanza, e ci richiama al valore universale della pace, a cui dobbiamo tendere tutti, ognuno secondo le proprie possibilità.”

L’assessore alla Cultura, Emanuela Cosentino, ha ribadito il significato simbolico della manifestazione: “La presenza di tante delegazioni è segno di una collaborazione autentica e duratura. È un messaggio potente di pace e amicizia.”

Centrale anche l’intervento di Domenico Taglieri, presidente della Fondazione Carispaq e presidente onorario dell’associazione Giostra Cavalleresca: “Questa aula gremita testimonia anni di impegno e passione. La Giostra non è solo spettacolo, ma uno strumento di scambio culturale che cresce nel tempo. Sulmona può diventare città della pace, nel nome di Celestino V e con il sostegno del cardinale Zuppi.”

Il presidente dell’associazione culturale Giostra Cavalleresca, Maurizio Antonini, ha sottolineato l’impegno organizzativo: “Portare a Sulmona 270 persone da tutta Italia e tutta Europa non è stato semplice, ma è un grande onore per la città e per l’intero territorio. Tutto questo è possibile grazie al lavoro instancabile dei volontari.”

Tra i saluti più attesi, quello del sindaco di Oristano, Massimiliano Sanna, alla prima partecipazione con la Sartiglia: “Preservare le nostre tradizioni è fondamentale. Le esperienze di gemellaggio e rete sono un patrimonio da coltivare nel segno della pace.”

Presenti anche le delegazioni di Croazia, Inghilterra (Colchester), Malta (Xhro), Francia (Verdelais), San Marino e varie località greche, tra cui Lefkada, Kithera, Mani e Zante. Rosa Giammarco, responsabile della Giostra d’Europa, e Stanislao de Marsanich, presidente dei Parchi Letterari, hanno ricordato come grazie alla Giostra i Parchi si stiano espandendo in Europa: “Un mese fa abbiamo inaugurato il parco letterario a Zante dedicato a Ugo Foscolo e altri ne seguiranno. L’Abruzzo è la prima regione con una legge sui parchi letterari.”

Nel pomeriggio, a partire dalle 16, il via al corteo storico con oltre 400 figuranti tra dame, cavalieri, musici e sbandieratori, a cui seguiranno dalle 18 le gare semifinali e la finalissima in piazza Maggiore, che decreterà i vincitori dei due palii 2025. Una chiusura in grande stile per un evento che fa di Sulmona, ancora una volta, crocevia di storia, cultura e dialogo tra popoli.