//Ministero della Giustizia e FIGS

Ministero della Giustizia e FIGS

Su iniziativa dell’Associazione Culturale Giostra Cavalleresca di Sulmona verrà stipulato un protocollo d’intesa tra il Ministero della Giustizia e la Federazione Italiani Giochi Storici (F.I.G.S.) per la realizzazione, in alcuni Istituti Penitenziari, di materiali per tutte le manifestazioni storiche italiane che vorranno aderire al protocollo.

Di seguito si trascrive il comunicato stampa della F.I.G.S.

Asti ospiterà un progetto pilota destinato ai detenuti nel carcere di Quarto, un’iniziativa che nasce dalla collaborazione tra il Ministero della Giustizia (che sosterrà interamente il costo del progetto) e la Federazione Italiana Giochi Storici di cui è presidente l’astigiano Giuseppe Barolo.
«Si tratta – spiega Barolo – di un’esperienza già attuata nelle carceri di altre due Manifestazioni aderenti alla FIGS, Sulmona e Paliano, che si sono specializzate rispettivamente nella produzione di abiti storici e nella realizzazione di armi d’epoca e nella confezione di bandiere. Sono lieto che ora anche Asti possa cogliere questa opportunità».
L’incontro tra i rappresentanti del Ministero (le dott.sse Donatella Rotundo e Serena De Nito del Dipartimento dell’ Amministrazione Penitenziaria ) e il presidente della FIGS è avvenuto il 15 maggio nella Sala Giunta della Provincia di Asti; a fare gli onori di casa, il presidente dell’amministrazione provinciale Marco Gabusi, che ha fatto omaggio agli ospiti di pubblicazioni sul patrimonio storico – culturale e sulla gastronomia d’eccellenza del territorio.
Erano presenti Mariangela Cotto, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Asti, l’astigiana Domenica Demetrio, proboviro Figs, Antonella Didonè, vicepresidente FIGS, Piero Fusco, presidente dei revisori dei Conti FIGS, Maurizio Walter Vittorio Antonini e Andrea Giordano De Capite, rispettivamente Presidente e Mastrogiurato della Giostra Cavalleresca di Sulmona.
E’ stato illustrato il “Progetto produzione manufatti”, proponendo alla FIGS di stipulare un’apposita convenzione che coinvolga tutti gli aderenti alla Federazione.
«L’amministrazione comunale astigiana – commenta l’assessore Mariangela Cotto – vede con favore i progetti che contrastano l’ozio in carcere. E’ un’iniziativa positiva non solo per i detenuti, ma anche per gli agenti penitenziari e per gli artigiani locali che possono essere coinvolti».
La prossima riunione si terrà a giugno al Ministero e in questa occasione sarà formulata la proposta specifica per Asti, nell’ambito della convenzione redatta dalla Federazione Italiana Giochi Storici.