//Festa dei Fuochi e raduno Ferrari

Festa dei Fuochi e raduno Ferrari

Centro storico invaso dalle Ferrari, con la kermesse “Passione rossa”, il secondo raduno nazionale degli appassionati dell’auto del cavallino a Sulmona. Piazza Garibaldi oggi pomeriggio si è tinta di rosso con l’arrivo di sessanta Ferrari, ospiti d’eccezione della Festa dei Fuochi della Giostra Cavalleresca. Un abbinamento felice, come hanno sottolineato gli organizzatori dell’evento. “Organizziamo sempre eventi che portano gente in città e valorizzano la nostra città e le attività ricettive, dando ossigeno all’economia locale – ha sottolineato Domenico Taglieri, presidente onorario della Giostra – è felice l’abbinamento con Passione rossa e soprattutto siamo felici noi nel vedere la nostra città viva, piena di gente, in una giornata di festa”. A Taglieri ha fatto eco Walter Tirimacco, responsabile del Ferrari Club d’Abruzzo. “Non solo è riuscito in pieno l’abbinamento con la festa dei fuochi ma questa edizione è importante anche per aver coinvolto gli alunni delle scuole medie, entusiasti del concorso indetto ricordando due automobilisti sulmonesi di successo, Guido Ginaldi e Raffaele D’Amario. Due figure che non potevano essere dimenticate e che grazie a Passione rossa e ai giovani la città oggi riscopre” ha sottolineato Tirimacco. Gratitudine agli organizzatori hanno espresso anche il sindaco Annamaria Casini e il vescovo Michele Fusco, a proposito di Ferrari con una battuta ha ricordato che “Sulmona di corse se ne intende”, pensando al rito della Madonna che scappa. Ma poi il vescovo, riprendendo le parole del responsabile nazionale del Ferrari Club, Fabio Barone, ha ricordato che è importante che i giovani abbiano dei sogni. “Tutti dobbiamo avere sogni – ha concluso – sognando insieme riusciremo nei nostri obiettivi”. Gianni Febbo e Fabio Maiorano hanno poi ricordato la storia della coppia sulmonese Ginaldi-D’Amario, che nel 1925 si aggiudicò l’ambìta Coppa Acerbo, vivendo una carriera nell’automobilismo, all’epoca agli albori, ricca di successi. Prossimamente le imprese del conte Ginaldi e di D’Amario saranno ricordate in un volume che verrà pubblicato da Ezio Mattiocco e Francesco Falocco. La prima edizione del Concorso dedicato a Ginaldi e D’Amario è stata vinta da Giuseppe Marinucci, alunno della seconda A della scuola media Serafini. Mentre il secondo premio è stato assegnato ad un gruppo di alunni della scuola media Capograssi. Riconoscimento al merito è stato attribuito da “Passione rossa” al gruppo dei Volontari delle Frazioni, per l’opera preziosa di soccorso svolta durante la scorsa estate, in prima linea anche loro per domare le fiamme divampate sul Morrone. La festa proseguirà domani, domenica 8 aprile, riprendendo nel pomeriggio in piazza Garibaldi con la corsa degli asini a capezza, i giochi popolani e infine l’attesa accensione dei fuochi di Borghi e Sestieri.